Il condominio,
finalmente in ordine.
STOÀ è la piattaforma del consiglio di condominio: ogni impegno ha un responsabile e una data, ogni affermazione un documento, e ciascuno vede solo quello che gli spetta.
Il problema
Un condominio lo gestisce l’amministratore, ma le informazioni che contano sono sparse: gruppi WhatsApp, email, contratti scansionati, verbali, promesse a voce. I consiglieri che provano a far andare avanti le cose lavorano a memoria e a screenshot.
Le richieste si perdono, le scadenze passano in silenzio, e nessuno sa dire, carte alla mano, chi deve cosa a chi e da quando.
Un archivio, quattro porte.
Un archivio solo
Azioni, fornitori, condòmini e millesimi, votazioni, morosità e situazioni da regolarizzare stanno in un unico archivio strutturato. Chat, email e documenti diventano fatti con data, responsabile e fonte.
Pubblicato a livelli
Dallo stesso archivio nascono, ogni notte, le pagine per chi ne ha diritto. Quello che un livello non deve vedere non viene nemmeno scritto nelle sue pagine.
Una porta per ruolo
Ognuno entra dal suo ingresso, con la sua password, e trova solo quello che gli serve.
Quattro ingressi, quattro viste.
Istruzioni sugli impianti con numero di revisione, relazioni datate, la storia del complesso, chi fa cosa tra i fornitori. Senza recapiti personali.
Tutte le azioni aperte con priorità ricalcolata, chi aspetta chi e da quanto, le votazioni con il voto di ciascuno, le morosità, le situazioni non in regola e la via per sanarle.
Solo le azioni in cui deve muoversi lo studio o un fornitore, e le delibere di assemblea. Niente note interne del consiglio.
Ogni impresa vede, col suo codice personale, solo gli interventi che la riguardano e le informazioni pratiche sulle parti comuni.
L’archivio è prova, non opinione
In STOÀ si scrivono solo fatti verificabili: date, documenti, impegni. Nessun giudizio su persone. È la regola che rende l’archivio leggibile dai condòmini e utilizzabile se un giorno serve davanti a qualcuno.
Riservatezza per costruzione.
Un’istanza per condominio
Ogni edificio ha il suo archivio, il suo sito e le sue credenziali: nessun dato condiviso tra condomìni.
Accessi veri
Consiglieri e amministratori entrano con credenziali personali, condòmini e fornitori con la password del loro gruppo; le sessioni scadono, i tentativi sbagliati vengono bloccati.
Pagine filtrate prima di pubblicarle
Il controllo è automatico: se un dato riservato finisce dove non deve, la pubblicazione si ferma.
Per chi è
Per i consigli di condominio che vogliono smettere di inseguire le cose, e per gli amministratori che preferiscono un elenco chiaro di impegni a cento messaggi.
STOÀ affianca l’amministratore, non lo sostituisce: il riferimento formale resta lo studio.
Stato
STOÀ è in uso in un primo complesso residenziale dall’ottobre 2026. Le nuove installazioni si fanno su richiesta, un condominio alla volta.
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Raccontaci com’è organizzato oggi: ti diciamo se STOÀ fa al caso vostro e da dove partire.
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